|
le mie escursioni |
|
|
chi sono | curriculum | pubblicazioni | interessi | fotografia | escursionismo | mototurismo | viaggiare | links | post.it |
|
|
Pietra Parcellara e Oratorio di Pietra Perduca |
Alpinismo in "miniatura"
La Pietra Parcellara, che si erge imponente a dominare il lato sinistro della Val Trebbia, in provincia di Piacenza, è un vistoso roccione oflolitico: ovvero una parte del mantello litosferico, l'elemento viscoso del nostro pianeta che si trova sotto la crosta superficiale, solidificatosi e risalito alla superficie dell'allora fondale oceanico. Nonostante la sua vetta raggiunga la modesta quota di 836 metri, per le sue linee rocciose e verticali che contrastano in modo violento con quelle tondeggianti dei paesaggi argillosi circostanti, la Parcellara si è guadagnata il nome, un po' enfatico e sicuramente esagerato, di "Cervino piacentino", la cui scalata è sicuramente una piccola impresa, ma intensa ed emozionante.
Escursione a un luogo insolito e spettacolare Raggiunta Piacenza, prendete la ss 45 fino a Perino, dove si consiglia di assaggiare l'ottima focaccia farcita presso le panetterie del paese, aperte anche la domenica. Attraversato il nuovo ponte sul Trebbia, seguite a destra la strada per Donceto che, oltrepassato l'abitato, sale decisamente in direzione del fianco meridionale del roccione ofiolitico. Entrati in un boschetto di conifere, lasciate l'auto in prossimità di una carraia che prende a destra, addentrandosi nel bosco per immettersi subito dopo (a sinistra) in un ripido sentiero. Vi condurrà, serpeggiando fra la folta vegetazione, alla sella che separa la Pietra Marcia (alla vostra sinistra) con la Pietra Parcellara. L' itinerario diventa ora un EE, più impegnativo anche se mai difficile, che percorre interamente l'aerea cresta, con qualche passaggio di I grado. E' molto emozionante, ve la sentite? Allora seguite il segnavia n. 169. Il sentiero, che rimarrà sempre ben visibile, supera subito diversi passaggi verticali, congiungendo le diverse creste che caratterizzano questo versante della parete rocciosa. Muovetevi con calma, prima la mano, poi un piede, sempre alternati e uno alla volta, e in breve, oltrepassati così alcuni contrafforti, oltre ad uno spettacolare e stretto camino, vi troverete a per superare una breve placca orizzontale (attrezzata con un cavo di sicurezza). Il percorso ora si sposta sul fianco sinistro della cresta e, dopo aver superato ancora alcuni risalti di roccia friabile, salite una lunga parete verticale (non esposta) dove, da qui in poi, la sensazione aerea si fa massima e la cresta molto sottile! Per un breve tratto avrete di fronte a voi solo un'affilata cresta rocciosa appuntita verso il blu. Scendete solo per alcuni metri fino ad un avvallamento franoso di detriti rocciosi (ancora un cavo d'acciaio), risalite il versante opposto e -in breve- giungerete alla vetta (836m - 50'), da cui si gode un vastissimo panorama circolare sull'intera Valle del Trebbia e fino alle lontane montagne dell'alto Appennino.
Particolarmente bella, verso la pianura, è la veduta delle colline argillose minutamente coltivate, dove spiccano torrioni, borgate e belle chiesette, fra cui è particolarmente rilevante il vicino Oratorio di Pietra Perduca, arroccato su di uno scuro roccione che, al ritorno, è consigliabile visitare*.
Per la discesa, vi conviene ora seguire il segnavia n. 167 che, discendendo la fiancata rocciosa su sfasciumi e detriti vi porta, assai rapidamente e con ripidi tornanti, fino ad una piccola cappelletta, edificata alla base dell'impervia fiancata rocciosa. Un comodo e rilassante sentiero in mezzo al bosco vi conduce nuovamente al bivio che incrocia il n.169 e da qui, in meno di mezz'ora, alla vostra vettura.
*Oratorio di Pietra Perduca Ben visibile durante la salita alla Parcellara, si tratta di un suggestivo luogo a strapiombo sul fiume Trebbia, raggiungibile riprendendo la ss. 45 in direzione Piacenza. Attraversato il fiume in prossimità di Travo, svoltare a sinistra per una strada di non sempre facile agibilità (eventualmente proseguire a piedi) che conduce a questo antico luogo di culto dapprima celtico e poi cristiano.
|
|
info&links |
Altitudine max: 836m difficoltà: EE (qualche passaggio -esposto!- di 1° grado) Tempo di percorrenza: un paio d'ore a+r Periodo consigliato: anche d'inverno, tranne che in caso di pioggia, neve o, peggio, ghiaccio Segnaletica: bolli rossi, segnavia n. 169 (andata) e n.167 (ritorno) Dislivello salita: +180m Cartografia: IGM 1:25.000 72 IV SO (Travo) TCI Appennino piacentino parte Sud Libri: VIANELLI M., TABANELLI L., A piedi in Emilia Romagna, ITER, 1989 Web: http://www.vasentiero.it/occhi/perduca.htm http://www.geocities.com/rainforest/andes/7161/geo/valliminori/pietraperduca.html
|