giovanni.calori

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Moonlight

 

 

 

Trekking al "chiar di luna"

 

Un'escursione piacevole ed insolita che si consiglia a tutti, è sicuramente quella di percorrere un sentiero di notte, meglio se con la compagnia della suggestiva luce della luna.

E' senz'altro opportuno scegliersi un itinerario già conosciuto e, se possibile, recentemente percorso almeno da un componente del gruppo. Approfitto così dell'occasione sia per parlare di una bella escursione nel Parco dei Cento Laghi, sia di ringraziare un profondo conoscitore dell'Appennino Parmense, il mio amico Marco, che ha subito aderito con entusiasmo al progetto "Moonlight"...

 

Il luogo

La principale via di accesso al Parco è la s.s. 665 che risale la bella val Parma passando per Langhirano; poco prima di Pastorello si devia a destra, seguendo le indicazioni per Corniglio e, successivamente, Bosco di Corniglio. Si arriva così a Lagdei, l'antico Lacus Dei, un lago ridotto a trobiera in seguito prosciugatosi e -oggi- parcheggio per le auto, nonchè punto di partenza di sentieri ed impianti di risalita, naturalmente non funzionanti in ore notturne!

 

L' avventura

Per avere le condizioni di favorevole visibilità, oltre ovviamente al plenilunio, abbiamo voluto attendere anche che il meteo prevedesse vento da Nord che, in teoria, consente a coloro che percorrono il sentiero GEA "00" dell'Appennino Tosco-Emiliano, di sfruttare l'assenza delle temute nebbie di crinale.

Così, un tardo pomeriggio di sabato, ci ritroviamo nella luce insolita della sera a partire dal Rifugio Lagdei per il segnavia n.727 che, con ampi tornanti, dapprima in un sottobosco di faggi e poi per erti prati, risale a mezza costa fino a scollinare ai 1722 metri della Bocchetta del Monte Orsaro.

La sera si preannuncia limpida e ammiriamo, durante una breve sosta, lo splendido panorama della Valle del Magra aprirsi fino al Golfo di La Spezia e che, come a volte è capitato in giornate particolarmente cristalline, permette di scorgere anche la Corsica. Le nostre ombre si allungano sui prati che conducono fino al Monte Braiola e poi, con un ultimo saliscendi, alla successiva croce di vetta del Monte Marmagna, a quota 1851 metri, punto altimetrico assoluto della Provincia di Parma. E' il crepuscolo e l'aria comincia a rinfrescare: ci copriamo e mangiamo qualcosa anche per scaldarci, mentre tutto intorno si fa sempre più buio, in un gioco di piccole luci lontane che si accendono laggiù, verso il mare, mentre arriva anche la luna a farci compagnia, in una notte ancora chiara.

Solo dopo le 22, quando il cielo diventa un manto nero, la luce lunare delinea il paesaggio e le rocce intorno a noi disegnandole con il suo pennello d'argento. La discesa è un'avventura esaltante: i nostri passi si muovono leggeri ed attenti sul suolo che pare fatto di carta stagnola. Mi tornano alla mente le parole di C. Castaneda ed il fenomeno del Nagualismo:

 

"...In quella camminata notturna c'era un senso di pace, di essere avvolti dall'oscurità ed eravamo un insieme di ombre che si spostavano nel loro ambiente naturale..."

 

Le uniche difficoltà si manifestano, piuttosto, quando la luna non riesce a far giungere i suoi raggi come -ad esempio- nel sottobosco; ragione per cui, fino alle sponde del Lago Santo Parmense, talvolta avanziamo con l'aiuto delle torce elettriche, oltre che con la sicurezza del passo di Marco, il quale conosce il sentiero come casa sua (e, in fondo, la è).

Al rifugio, sui bordi delle tranquille acque che specchiano l'immagine del plenilunio, un fuoco sta bruciando l'ultimo ceppo e ne approfittiamo per dare la buona notte a chi deve ancora coricarsi, anche se, in notti come queste, prevale la voglia di passarle alzati, a parlare in attesa del domani, persi ad ammirare il manto stellato. Come da bambino, quando mi sembrava quasi di vedere le stelle muoversi, di sentire il rumore del loro spostamento, come uno sfregare di fiammiferi brillare ed accendersi sulla volta del cielo...

Ancora una rapida, ultima discesa per la "diretta", un sentiero nella faggeta accompagnati dai rumori di piccoli animali che, invisibili, fuggono al nostro incedere, poi -giunti al piazzale- lasciamo che la nostra amica Luna ritorni nell'abbraccio dell'Appennino.

Dopo tanto buio e silenzio, sulla via del rientro ci mescoliamo al traffico di un altro popolo della notte, chassosi nottambuli di rientro dalle discoteche che, al primo semaforo rosso, guardiamo con un sorriso. ...

 

info&links

ATTENZIONE: le indicazioni sono relative solamente a questo itinerario:

qualunque sentiero venga utilizzato per affrontare la bella esperienza di un'escursione notturna,

è consigliabile sia già ben conosciuto agli escursionisti stessi.

Altitudine: 1851m

Difficoltà: E

Dislivello: 600m

Tempo complessivo: circa 5 ore

Periodo consigliato: notti di luna piena

Segnaletica: bianco-rossi in vernice, nn. 727, 00, 723, 723/a

Rifugi: Rifugio "Mariotti" al lago Santo Parmense Tel. 0521 889334

Rifugio Lagdei Tel. 0521 889353 - Cell. 333 2443053 - www.rifugiolagdei.it

Web: Parco Regionale di Crinale dell'Alta Val Parma e Val Cedra (o parco dei Cento Laghi)

 

 

giovanni.calori@gmail.com